Sonikasik a Porto Viro
Mostra presso la Biblioteca comunale | Ex Macello
La mostra di Sonikasik racconta fiabe ambientate nel XXI secolo, in cui il tempo è talmente sfuggente da dover essere vissuto appieno solo in una condizione di totale apnea. In queste microstorie contemporanee le donne diventano romantiche eroine pop di un mondo in cui le relazioni sentimentali sono l’unico scopo della narrazione e fonte di energia vitale. Sonikasik dipinge scene fiabesche dai pesanti contorni neri e dalle piatte campiture cromatiche secondo una cifra pop che ricorda i lavori di Valerio Adami, sebbene si tratti di universi prettamente femminili con protagoniste talvolta acefale.













Scenari pervasi da un’esplicitata violenza stemperata nel ricorso ad un linguaggio tipico del cartoon grazie al quale anche scrosci di sangue alla polpa di pomodoro assumono una vitalità cromatica assimilabile e perfettamente omologata alle altre zone di colore. Le immagini racchiudono microstorie in un’unica sequenza in cui le relazioni tra i due sessi sono ribaltate: i ragazzi divengono facili prede di moderne teenager e le donne, prigioniere delle proprie ataviche paure e imbrigliate nello stereotipo di genere, sublimano le loro ambizioni intraprendendo pratiche autolesionistiche. «Il gioco fiabesco de “Il favoloso mondo di Amelie” di Jean-Pierre Jeunet, la chimica delle pagine dei romanzi di Isabella Santacroce, la crudele carica erotica delle donne di Milo Manara, la malvagità originale e profonda dei manga giapponesi di Osamu Tezuka e Go Nagai, le visioni crude e viscerali di “Oldboy” o “LadyVendetta” di Park Chan Wook sono solo alcuni dei contenitori di immagini presenti nel mio mondo…».













