Simon Dereck & Riccardo Boscolo a Rosolina Mare

Everything is Plastic

Opera realizzata a più mani insieme agli studenti delle scuole di Rosolina. Un’altra opera collettiva che vuole far riflettere sul nostro impatto sull’ambiente: si tratta infatti di una creazione di trash art, ovvero realizzata con la spazzatura. 

“Cosa fareste se vi dicessimo che si potrebbe salvare la vita di una tartaruga se la vostra spazzatura fosse gestita correttamente?” : è questa la provocazione da cui i due artisti sono partiti per far riflettere gli studenti coinvolti che, in questi giorni, sono stati impegnati nella raccolta del materiale plastico in spiaggia nel selvaggio arenile di Porto Caleri, insieme ad alcuni volontari di Legambiente.

Il messaggio che si è voluto condividere con l’installazione di land-art è di riflessione, sensibilizzazione e unione: cosa stiamo facendo? Dove ci porterà tutto questo? Che ripercussioni hanno le mie azioni di ogni giorno? Che cosa posso fare nel mio piccolo per cambiare la situazione? Queste sono le domande che vuole sollevare, come molti altri eco-artisti che sentono e ricercano un approccio ambientale che coniughi natura e cultura. Enfatizzando un sentimento di unione e aiuto partendo proprio dal fondo, prendendoci cura della cosa più futile che il nostro stile di vita produce ogni giorno: la spazzatura!  Ciò vorrebbe essere rappresentato riportando alla vita animali marini e piccolo mostri, da disseminare lungo il cammino del parco naturale ponendo piccole notizie di quanto la plastica e la spazzatura in generale stia minacciando la biodiversità marina e la nostra salute.

Riccardo Boscolo è un giovane creativo nativo di Contarina e residente in località Volto di Rosolina. Dopo aver compiuto i suoi studi in provincia, entra nel mondo del lavoro ma in Italia non riesce a inserirsi in maniera continuativa, a causa della precarietà che il mondo dell’arte offre. Decide perciò di partire e si installa nel Belgio, precisamente a Gent,dove entra in contatto con l’artista Simon Deraeck. I due iniziano un sodalizio professionale rivolto alla cosiddetta “trash art”, ossia la trasformazione creativa dei rifiuti in arte. Riccardo entra a far parte del collettivo ART !3, che si basa sul concetto di sostenibilità e biodervisità applicate all’arte, cooperando con artisti di tutto il mondo.