Roger Weiss e Valentina De' Mathà a Taglio di Po
Mostra collettiva L’energia della creatività presso il Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin
La curiosità per la forma umana è l’approdo principale della ricerca artistica di Roger Weiss. Per il festival l’artista svizzero presenta due lavori. Il primo Cyclical Time é un video incentrato sul tema del tempo: una figura femminile attraversa l’elemento primordiale per eccellenza, l’acqua. Il suo passaggio nel liquido produce una serie di cerchi concentrici che scompaiono in successione, lasciando supporre che lo scorrere del tempo sia solo illusorio. Parallelamente Weiss presenta in anteprima un suo ultimo lavoro, Human Dilatations, in cui l’immagine sfida l’attuale senso dell’estetica: nelle fotografie di questa recente serie, che evocano certe figure preistoriche, Weiss deforma il corpo femminile, mettendone a nudo i due elementi principali che contraddistinguono la società attuale: l’anelito verso la perfezione fisica e il vero potere/ruolo della mente. In Human Dilatations ogni immagine rappresenta un corpo le cui proporzioni sono parzialmente distorte e che prevale su una testa che si dissolve senza lasciare traccia alcuna.







Per Valentina De’ Mathà i limiti dell’individuo rispetto ai confini dell’umanità si riflettono nel video Trip, dove un elicottero continua a passare da un confine all’altro carico di legname. L’energia collettiva si sprigiona nella serie Processes, composta da carte emulsionate in cui la materia prende forma nel passaggio di un percorso chimico; un lavoro che esplora l’imprevedibilità della vita, i continui cambiamenti in atto e le relazioni causa-effetto degli eventi. La fotografia Hair and wool documenta l’omonima installazione che prende spunto dal progetto internazionale Genoma Umano e in particolare da uno dei recenti risultati scientifici secondo cui tutte le razze umane sono uguali al 99,99% e le differenze razziali sono geneticamente irrilevanti. L’artista ha voluto creare un’installazione capace di contenere il dna di tutti i gruppi etnici; per far questo, ha raccolto alcuni capelli provenienti da tutto il mondo, grazie agli annunci pubblicati sui principali social network, come Facebook. I capelli sono stati quindi lavati ed infeltriti, prendendo la consistenza simile a un sottile vello di lana appena tosata, chiaro riferimento alla pecora Dolly.













