PROGRAMMA

Marzo

Desfiles

2022DeltArte- il delta della creatività – X edizione

Come scrisse il poeta Thomas Bernhard:

Ogni persona è un essere unico e la più grande opera d’arte di tutti i tempi”.

Lo slogan della X edizione del festival itinerante è “Blossom your unicity“: un invito rivolto sia agli artisti invitati, sia al pubblico, a far fiorire la propria individualità, in tutti i settori e in ogni situazione, senza ritrosie o imbarazzo.

L’unicità che ci caratterizza è la nostra bandiera e la nostra principale risorsa.

01  —  Venerdì 25 e sabato 26 marzo Loreo (RO)

 “Amore universo” con Carolì

In un momento di smarrimento e di ansia generalizzata, in cui anche i conflitti armati sembrano azzerare i buoni sentimenti, il festival parla il linguaggio della semplicità e dell’amore, di cui c’e sempre tanto bisogno. Attraverso il genere della favola, Carolì parlerà della purezza dell’amore che si manifesta fin dall’infanzia e che accompagna l’umanità in ogni sua sfumatura. 

Aprile

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02 — Cavarzere (VE), scuola Giovanni XIII. Inaugurazione: sabato 9 aprile ore 11.00

Street Earth

Dalla facciata della scuola elementare “Giovanni XXIII” fanno capolino due bambini che hanno in mano dei vasi di fiori colorati. E’ questa la nuova opera di arte urbana realizzata da Giulia Alessio – in arte Giulegiu – giovane musicista di origini polesane.
Il progetto Street Earth ha visto impegnati tutti i bambini della scuola elementare; a partire dal 14 marzo sono stati realizzati una una serie di laboratori creativi condotti da Giulia e Melania Ruggini, curatrice del progetto, per la sensibilizzazione e il rispetto all’ambiente, utilizzando le varie tecniche dell’arte urbana come il lettering, il graffitismo, gli stencil, la street art, il murale.

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03 — Adria (RO) Scuola M. Marin. Inaugurazione: sabato 23 aprile ore 11.00

Un libro per tutti… diversamente uguali

Il progetto, vincitore del Bando “Aperto Scuola” della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, è nato per promuovere la lettura tra gli alunni della scuola secondaria Marino Marin, essendo Adria “Città che legge” e valorizzando al contempo la propria città. I ragazzi sono stati coinvolti in maniera diretta attraverso una serie di incontri preparatori con esperti, visite guidate, esplorazioni e sopralluoghi nel territorio, seguiti dai veri e propri laboratori creativi condotti da Roberta Bonvicini, Jessica Ferro e Melania Ruggini, che sono sfociati nella produzione di un’opera collettiva, un grande libro tattile, donato alla città.

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04 — Taglio di Po (RO), Campo sportivo E. Duò. Inaugurazione: sabato 30 aprile ore 17.30

“Ricominciamo … con lo sport”

La nuova opera di arte urbana per il comune di Taglio di Po è un omaggio ad un uomo che ha fatto la differenza all’interno della propria comunità: l’allenatore Bruno Bonzi. Oltre ad aver giocato nella squadra di calcio Tagliolese per molti anni, Bonzi ha allenato moltissimi bambini ed era conosciuto per la sua bontà, per la sua forte passione e per i suoi modi pacati, tanto da non aver mai alzato la voce in campo. Un esempio di gentilezza e dedizione da prendere come modello per le giovani generazioni. L’opera di Nicola Bovolenta si trova sulla tribuna grande dello stadio comunale intitolato ad Edoardo Duo’ e si inserisce all’interno della giornata “Ripartiamo … con lo sport”.
“E’ stato molto emozionante ricevere questo incarico- racconta la curatrice Melania Ruggini- dato che si inserisce nella nostra mission: valorizzare le persone del territorio che si sono contraddistinte per i loro ideali”.
Da parte sua l’artista Bovolenta è molto soddisfatto: “E’ stata una bella sfida: non è facile creare un’opera realistica in memoria di un personaggio così amato, le aspettative sono sempre alte”.

Maggio

05 — Rovigo, Scuola Bonifacio. Inaugurazione: mercoledì 25 maggio, ore 16:30

“Pentagrammi a merenda”

“Pentagrammi a merenda” è il progetto realizzato nella scuola media Bonifacio di Rovigo da Giulia Alessio e vincitore del bando “Aperto scuola” della Fondazione Banca del Monte. E’ stata un’esperienza di 25 ore totali svoltasi da febbraio ad aprile in cui sono stati realizzati 2 murales insieme agli alunni: “I musicanti di Brema” in aula di musica e “Leggere per crescere” nell’auditorio.  La favola dei musicanti di Brema ritrae un cane, un gatto, un gallo e un asino nell’atto di suonare i quattro strumenti dell’indirizzo musicale della scuola stessa. L’opera dell’auditorio ritrae un grande albero dal quale crescono tanti libri per ragazzi come “il piccolo principe”, “Alice nel paese delle meraviglie”. 10 ore sono state dedicate a cinque autori della tradizione musicale classica europea: Bach, Mozart, Beethoven, Rossini e Mendelssohn con le relative peculiarità da cui sono scaturite delle tavole illustrate dai ragazzi, in un esercizio di sinestesia.

06 — Pontelangorino (FE), Istituto comprensivo.
Inaugurazione: mercoledì 18 maggio, ore 10:00.

“Conoscere con gentilezza”

Unicità, gentilezza e rispetto sono il filo conduttore della nuova opera realizzata nella scuola primaria di Pontelangorino.Nel dipinto di Giulegiu una dama, personificazione della scuola, tiene per mano alcuni alunni percorrendo un sentiero variopinto tra fiori sgargianti. “Conoscere è comprendere”, si legge in evidenza tra i protagonisti dell’opera. Un mondo meraviglioso in cui far emergere il talento e l’unicità. “Con questo progetto – ha dichiarato la dirigente scolastica Ines Cavicchioli – abbiamo voluto dare la possibilità ai ragazzi di immaginare una nuova realtà. Coltivate la vostra fantasia, la vostra creatività e i vostri sogni – è stato l’invito rivolto agli alunni.
“La gentilezza è il vestito più bello che voi e noi tutti possiamo e dobbiamo indossare- ha detto la prima cittadina Sabina Alice Zanardi.

07 — Porto Viro (RO), sede istituto Enaip. Inaugurazione giovedì 26 maggio, ore 11:00

“Arti e mestieri nella scuola del fare”

La street art entra nel centro di formazione professionale di Enaip Veneto a Porto Viro (RO) grazie al progetto “Arti e mestieri della scuola del fare”. L’artista Federica Andreazzo, in arte La Fede, ha realizzato questa nuova opera in collaborazione con gli studenti del corso di meccanica e acconciatura. Il progetto è vincitore del Bando “Aperto Scuola” promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo.

Un’esperienza davvero entusiasmante per i giovani studenti, che li ha portati a condividere insieme luoghi e tempi di lavoro e a sperimentare nuove forme di espressione per dare spazio alla loro creatività.

Giugno

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08 — Villanova del Ghebbo (RO)

Inaugurazione: mercoledì 8 giugno, ore 11.00

Il mondo gentile di Studio creativo Brezza

“Il mondo gentile” delle artiste Fiammetta Ghiazza e Maria Bressan, in arte Studio Brezza, è il nuovo murale dipinto sulla facciata dell’Istituto Comprensivo di Villanova del Ghebbo, nato dalla collaborazione tra il festival DeltArte, l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica. L’opera d’arte urbana è stata inaugurata durante la festa di fine anno, alla presenza dei 75 alunni che hanno partecipato ai laboratori didattici con le artiste, svoltisi dal 23 al 26 maggio.

Nell’opera sono raffigurati dei bambini e ragazzi intenti a compiere le loro attività preferite: chi ama la fotografia, chi la natura, chi la musica, ognuno alla ricerca del proprio talento.

Luglio

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09 — Porto Tolle (RO) palazzetto dello Sport

“Play the future” con Rame 13

Si tratta di un’opera davvero monumentale, di oltre 20 metri di altezza, i cui personaggi, alti circa 6 metri, stanno praticando ognuno il proprio sport preferito: chi l’atletica leggera, chi il tennis e poi il calcio e il basket. Un messaggio diretto e immediato indirizzato a tutta la comunità locale: fate sport e allenate il più possibile i vostri bambini e ragazzi. Lo sport è un’abitudine sana, che porta con sé dei valori fondamentali come l’impegno, la passione, la sfida, la determinazione, il rispetto.

Valori che il festival appoggia e condivide completamente anche con l’associazione sportiva che gestisce il palazzetto e che si impegna a renderlo vivo.

“E’ bello ritornare a collaborare con Melania Ruggini, curatrice di questo ormai storico festival – racconta Rame 13.”Questa parete è stata una sfida stimolante che fa parte da molti anni del paesaggio urbano di questa cittadina. Mi sembrava importante creare un’opera che celebrasse lo sport e i suoi talenti”. La curatrice Melania Ruggini conferma l’importanza dello sport a partire dai giovani che questa nuova opera veicola: “Dopo la pandemia e il distanziamento sociale c’è tanto bisogno di ritornare a giocare insieme e a socializzare per cui lo sport aiuta a ritrovare la giusta dimensione con se stessi e con gli altri”. Una chicca: i colori usati dall’artista sono gli stessi dei cerchi olimpionici.

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10 — Rovigo, Scuola Bonifacio

“Animazione estiva con la nostra Street Art”

Quest’estate non siamo andati in vacanza…Al festival DeltArte si è aggiunta un’altra importante esperienza: l’animazione estiva presso la scuola media Bonifacio di Rovigo, grazie al progetto Cedro 02 del Comune di Rovigo.

Come spiega il presidente di Art flood APS, Remzi Doci: “Il laboratorio di street art è stato condotto da Nicola Bovolenta in collaborazione con le docenti di arte Roberta Bonvicini, Elena Fioravanti e alle nostre due tirocinanti Anna Albieri ed Elena Chiarello”.

“Per l’occasione abbiamo rigenerato un luogo poco conosciuto della città: il giardino comunale che si trova nelle adiacenze della Scuola Bonifacio. Un luogo ricco di potenzialità ma che attualmente è poco frequentato e utilizzato. La nostra associazione ha voluto pertanto accendere i riflettori su questo luogo, iniziando l’opera di rigenerazione urbana, portandoci l’animazione estiva e con essa tanti ragazzi, dagli 8 ai 15 anni” prosegue il presidente.

“Dapprima abbiamo ripulito lo spazio, che versava in uno stato di semi abbandono e poi ci siamo dedicati a ciò che più ci piace: la creazione di un’opera murale nello spazio denominato l’arena della musica. Un tempo questa era l’entrata principale della scuola e attualmente è usata come punto di ritrovo per concerti e qualche attività didattica all’aperto. Ci sembrava doveroso abbellirlo e riqualificarlo dipingendo tante rose, il simbolo di Rovigo, e dei pentagrammi, con riferimento all’indirizzo musicale dell’Istituto. Dopo 8 incontri, tutti i martedì mattina a partire dal 5 luglio, l’opera d’arte è conclusa. I nostri giovani artisti, sotto l’abile guida dello staff dell’associazione, hanno imparato ad impugnare pennelli, rulli e stencil con maestria”.

“Ci auguriamo che questo sia solo il primo di una serie di interventi per riqualificare e far rivivere un luogo che si presta al gioco, alla socializzazione, all’attività sportiva, alla musica. I nostri ragazzi si sono divertiti moltissimo e hanno dato il meglio, stringendo nuove amicizie e portando a galla tutta la loro creatività” conclude Doci.

L’inaugurazione è prevista durante l’anno scolastico, alla presenza del nuovo Dirigente scolastico e della comunità scolastica.

Agosto

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11 — Ariano nel Polesine RO), Biblioteca.

La quercia di Dante Alighieri rivive nel murale di Rosmunda

In provincia di Rovigo, ad Ariano nel Polesine, esiste una storia molto coinvolgente, che ha per protagonista niente meno che una quercia. La “rovra” (da rovere, n.d.r) di San Basilio è il nome di questa stupenda e maestosa quercia millenaria, che purtroppo nel 2013 è morta per malattia dopo varie vicissitudini. Per celebrarla degnamente, tra le tante iniziative succedutesi nel tempo, si è pensato di dedicarle un’opera d’arte sulla facciata della Biblioteca comunale. E così la mitica “rovra” di San Basilio è finita addirittura in un’opera di arte urbana.

“La Rovra è il simbolo di un ambiente unico e delicato, carico di bellezza e maestosità, che gli abitanti devono amare, preservare e difendere”. Il messaggio è di profonda attualità, vista la crisi ambientale ormai sotto gli occhi di tutti. Da sempre ricca di suggestioni e di poesia, la Rovra ha esercitato il suo fascino anche nell’immaginazione della giovane artista Rosmunda (all’anagrafe Maria Bressan) di 30 anni, originaria di Pordenone, che da anni lavora a Carrara come muralista, illustratrice e creativa.

Settembre

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12 — San Bellino (RO), Scuola Primaria Pascoli.

L’allegoria contemporanea di Hazkj

Un’opera a tutta parete che ha al centro una donna, allegoria e personificazione della scuola, circondata da libri che sono le basi della cultura e della nostra identità di uomini e cittadini. Il disegno è incorniciato da fiori rossi di vario genere che si stagliano sullo sfondo. L’opera ha uno stile tipico dell’Art Nouveau, tuttavia l’artista si è ispirato anche alla tradizione locale e in particolare all’arte vetraria della Vetreria d’arte Tomanin che è il fiore all’occhiello del paese, “una delle gemme dell’artigianato locale” ha detto Hazkj che ha visitato con Melania Ruggini la sede Museale e il mulino SBAM durante la sua residenza d’artista.

Coinvolte in prima linea le scuole che hanno partecipato da martedì a giovedì alla realizzazione del murale con i laboratori creativi all’aria aperta, aventi come tematica proprio la lettura e i libri.

Molti i cittadini che hanno interagito in questi giorni con l’artista e che gli hanno fatto visita, segno della grande partecipazione all’evento.

Ottobre

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13 — Porto Garibaldi (FE), Torre Piezometrica CADF

“Apparato circolatorio” di Oniro

Il seguente progetto si sviluppa sul tema dell’acqua e la sua sacralità, in un luogo nel
quale questo elemento ha sempre rappresentato, fin dalla storia più antica, una
risorsa fondamentale per la sopravvivenza e per l’economia delle popolazioni che lo
abitavano. Il dipinto si presenta come una visione dall’alto della foce a delta, i cui
canali avvolgono l’intera superficie del torrino idrico. Sulla facciata principale, quella
rivolta a Est, il paesaggio dà forma ad un essere umano il cui apparato circolatorio è
formato dai corsi d’acqua, metafora dei fiumi che sono l’apparato circolatorio del
pianeta Terra. Il focus dell’opera è l’importanza dell’acqua, linfa vitale del pianeta e
fonte essenziale per tutti gli esseri viventi, essendo per gran parte costituiti da questo
elemento. La suggestione che emerge dalla visione aerea è assimilabile a quella che
hanno gli astronauti nel momento in cui osservano il pianeta dallo spazio per la prima
volta e che si definisce “effetto della veduta d’insieme”, nella quale la Terra, con tutti i
suoi fragili equilibri, viene percepita come un macro organismo vivente del quale tutti
siamo parte.

La realizzazione di quest’opera imponente e di grande effetto è stata voluta da
CADF, in collaborazione con il Comune di Comacchio e l’Ente di gestione per i parchi
e la biodiversità – Parco Delta Po, come ulteriore segno di impegno aziendale in
progetti di riqualificazione dei propri impianti e di rigenerazione urbana per i Comuni
soci.

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14 — Via Donato Bramante 1 (RO), Comunità il Diamante

“Ad ali spiegate” di Rosmunda

Quest’opera realizzata da Rosmunda è stata ideata per un progetto che si colloca all’interno di C.Ed.Ro. 02, che coinvolge l’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto De Amici di Rovigo, Abito Comunità, la Comunità il Diamante e Zico.

Durante l’attività di doposcuola, una volta a settimana per circa 90 minuti, gli studenti parteciperanno ai laboratori creativi di Art flood condotti da un’insegnante di discipline artistiche, un’artista, un’educatrice. A loro volta gli studenti metteranno a frutto le loro competenze scolastiche per le persone più svantaggiate.

Il soggetto di quest’opera, infatti, è la potenza e la libertà del volo, che è la massima rappresentazione della libertà di essere se stessi.

Novembre

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15 — Via XXV Luglio, Adria (Rovigo), Condominio Ater

“Riflettere ancora” di Vera Bugatti

Nell’opera campeggiano due figure femminili, incassate in uno spazio angusto. Al centro una giovane donna con uno specchio in mano e lo sguardo titubante diretto all’osservatore. In primo piano una bambina con una vecchia sciarpa, intenta a osservare lo specchio e i suoi riflessi. In alto un canarino posato sulle dita della donna, anch’esso incuriosito dallo specchio, in basso una mela e un biglietto, fra le mani della bambina. Le due figure potrebbero essere la stessa persona in fondo, in due fasi della vita. Nello specchio la chiave di lettura. Chi vediamo realmente attraverso vari e multiformi schermi riflettenti? Se l’apparenza continua ad essere schiavitù (soprattutto femminile) cosa resta davvero delle nostre unicità? Cosa è sinceramente profondo, se il contenuto diventa un’eco flebile dell’immagine? Riflettere in fondo ha molteplici significati: è rimandare indietro la luce ma anche costituire una ripercussione, una conseguenza o un effetto, medesimamente continuare, essere l’esito, rivolgere la mente su un oggetto del pensiero e soprattutto riconsiderarlo con attenzione. Nella mela un simbolo plurisignificante di redenzione e perdizione, spiritualità e vanità ma anche memoria di un tempo di difficoltà economiche e sacrifici che segnò il luogo che ospita l’opera. Il foglietto fra le mani della bimba rimanda infatti al quartiere popolare sorto lungo l’antica strada arginale detta Cengiaretto, che nel 1943, in seguito alla caduta del fascismo, fu rinominato Borgo XXV luglio.

Gli abitanti del quartiere, dopo l’iniziale diffidenza, hanno aperto le porte e il loro cuore all’artista, raccontando le loro storie e offrendole ospitalità nei momenti di pausa.