Project Description
SECONDA EDIZIONE 2014
Geografie ad alto potenziale creativo
Anche quest’anno dilaga la creatività giovanile: gli artisti under 35 selezionati, operando nella piena autonomia del proprio linguaggio, sono invitati a lavorare sulla tematica comune dedicata alle geografie ad alto potenziale creativo. L’obiettivo è indirizzare la ricerca sulle nuove rotte della cultura contemporanea, di cui il Delta del Po può divenire emblema tramite l’allineamento delle installazioni e degli interventi site-specific allo studio del territorio di riferimento, secondo diverse angolature e ognuno secondo la propria specificità.
Aspettando DeltArte: anticipazione del Festival
Venerdì 4 aprile presso Porto Viro, alla Biblioteca comunale | Ex Macello
Si è ospita la presentazione ufficiale del ricco calendario del festival di arte contemporanea. Per l’occasione è stata inaugurata la mostra personale dell’artista Sonikasik, che dipinge scene fiabesche dai pesanti contorni neri e dalle piatte campiture cromatiche secondo una cifra pop che ricorda i lavori di Valerio Adami, sebbene si tratti di universi prettamente femminili con protagoniste talvolta acefale.
All’esposizione seguirà la performance del giovane musicista Giovanni Lami, un field recordist e musicista che lavora all’interno del soundscape, della ricerca elettroacustica e della sound-ecology: nel suo approccio verso la materia utilizza principalmente registrazioni ambientali e segnali processati in tempo reale.
La Rovra delle Idee: una mostra collettiva
Sabato 17 maggio, Centro culturale di San Basilio
Dopo le anteprime di Porto Viro e Adria, il festival è stato inaugurato da una giornata fitta di eventi: dalle escursioni ambientali lungo il Po di Goro alla mostra collettiva in onore della quercia simbolo del territorio, La Rovra delle Idee con Gaia Lionello, Matteo Sauli e Francesco Mancin. Verso il tramonto si è terminato con l’affascinante performance con tessuto aereo di Emma Dawson, che ha volteggiato tra gli alberi sulle note della musica celtica del duo Alarc’h.
Anche la serata di venerdì 30 maggio è stata particolarmente ricca di suggestioni e di ritmo con l’inaugurazione della mostra collettiva L’energia della creatività, rimasta aperta fino al 29 settembre presso il Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po.

La premiazione del concorso 3minuti x 30 articoli
Giovedì 17 luglio presso Rosolina, al Centro Congressi in Piazzale Europa
Si parte con l’inaugurazione del progetto fotografico di Silva Rotelli: R-ESISTENZE: per un dialogo costruttivo tra coscienza e inconscio si propone di utilizzare la fotografia come mezzo di dialogo e trasmissione di valori tra culture e generazioni. “Tu come fai a resistere?” è la domanda che, come un lungo filo rosso, ha condotto i partecipanti a riflettere. Le fotografie in mostra hanno testimoniato le “vie di resistenza” che ogni persona concretamente, giorno dopo giorno, mette in atto alla ricerca di un personale e autentico progetto di vita – un’indagine che mira, in un’ottica junghiana, a valorizzare l’essere umano in quanto unico, irripetibile e indispensabile occasione di vita per l’Altro.
A seguire una delle novità di questa edizione, il concorso per giovani video maker: 3 MINUTI PER 30 ARTICOLI. Il contest ha assegnato un riconoscimento ai video maker che esaltano al meglio uno o più articoli contenuti nella dichiarazione universale dei diritti umani attraverso un corto.
Il primo classificato si chiama Un altro giorno della Cooperativa I bambini di Truffaut ed è basato sulla vita del giornalista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra; 45 metri sotto i mari del gruppo SHAKINART, secondo classificato, affronta poeticamente la problematica dei profughi, in particolare le vittime del naufragio al largo di Lampedusa; e ancora, Mirror of my soul dell’artista croata Melinda Šefčić che mette in scena il cambiamento etnico e sociale in atto nell’era della globalizzazione; mentre Un abbraccio per cambiare il mondo del palermitano Davide Schiera affronta l’handicap in maniera consapevole e ottimista.
Si prosegue poi con la presentazione del libro “Tutti figli della serva” con l’autrice Barbara Codogno, Gaffi editore. Un romanzaccio Sugarpulp che colpisce, sorprende e diverte: una storia nera che ti sbatte in faccia una serie di personaggi perfettamente riusciti e le loro vite costantemente alla deriva.
Ed in chiusura di serata, concerto acustico di NADIA & THE RABBITS, progetto internazionale in cui convergono le esperienze di musicisti italiani e non, impegnati nell’estrapolare da 32 strumenti il meglio dei suoni, accompagnando la voce di Nadia von Jacobi, artista che sul palco dal vivo dà il meglio di sé. Dal suono del loro folk obliquo nasce nel 2013 l’album Noblesse Oblique, pubblicato su etichetta Mescal.
Chiusura del festival
L’ultimo weekend di DeltArte è iniziato venerdì 26 settembre all’Antiquarium di Loreo, dove sono state esposte le proiezioni in anteprima dei quattro corti vincitori del contest 3 minuti x 30 articoli e di Supra Natura, un film di Seth Morley e DEM che anche nella giornata di lunedì 29 settembre è stato proiettato no stop dalle 16 alle 23.
DEM ci conduce nel suo viaggio spirituale mettendo in luce le grandi contraddizioni dell’uomo moderno, tessendo il percorso esemplare per un ritorno alle origini: si affronta il rapporto tra l’uomo e la natura, il suo estraniamento, la crisi esistenziale e la conseguente alienazione. Attraverso temi come la morte, la vita e la fascinazione magnetica dei sogni, si finisce con l’entrare in una dimensione altra, in cui realtà e mondo onirico si confondono, capovolgendo la visione ordinaria della vita. Ecco che segni e simboli della natura riacquistano voce e significato, attivando nello spettatore un sottobosco emotivo plurisensoriale che ruota intorno al ciclo imposto dalla natura: Nascita, Morte, Rinascita; sacrificando la parte più malata dell’uomo moderno, si assiste alla sua rinascita.
Si continua la serata con l’appassionante concerto di Leo Miglioranza e della sua band nel centro storico di Loreo, presso la Piazzetta della Madonnina. Il cantautore trevigiano, vincitore nel 2013 del premio Amnesty International Italia Emergenti, ha aperto ufficialmente la fiera di San Michele presentando i migliori brani tratti dal suo vastissimo repertorio, facendo leva in particolare su quei mestieri tipici del Polesine ormai estinti, come le lavandaie o i carrettieri, proiettando il pubblico in un’atmosfera sospesa nel tempo e carica di ricordi. A suonare con lui Angelo Michieletto alla chitarra acustica, Max Gagno al basso e Andrea De Marchi alla batteria.























