Martina Merlini a Taglio di Po
Installazione presso il Museo della Bonifica Ca’ Vendramin
“Mi piacerebbe poter collegare l’idea dell’installazione, con questo suo movimento curvo e i due materiali in contrasto, la stoffa tinta a mano e il legno curvato, a un parallelismo tra movimento, acqua e migrazione, come se si delineasse una linea morbida di demarcazione, un confine che va però sfumando fino a cessare di esistere”. Con queste parole l’artista descrive com’è nata la sua installazione: esiste infatti un sottile fil rouge tra i movimenti del Delta del Po, le sue acque e le migrazioni dei popoli.
Il Delta è un luogo in cui, secondo l’immaginario collettivo, l’uomo ha cercato, dalla notte dei tempi, di contrastare il processo naturale di costruzione del territorio, del mondo, del limiti spazio – temporali della stessa vita. Il Delta diventa allora un confine, un limite invalicabile e contemporaneamente il superamento dello stesso. Dal territorio locale la questione può facilmente passare al contesto globale, ai movimenti attuali dei popoli per la sopravvivenza.
Martina Merlini è un’illustratrice bolognese che ha portato la sua ricerca artistica in mondi naturali e geometrici. Tratto nervoso e oscuro, si libera nelle rappresentazioni geometriche che trovano nella pulizia della grafica e nella tecnica del collage una strada per la leggerezza.












