Igor Molin a Corbola
L’artista veneziano ha realizzato un coloratissimo murales presso il campo polivalente comunale in collaborazione con Sport Village 2016 grazie a un laboratorio didattico che coinvolgerà una settantina di ragazzi di tutte le età.
Nelle sue opere Igor Molin si concentra sull’uomo-massa inserendolo nel suo habitat base: luoghi confusionari, rumorosi, straripanti di elementi, collage di comunicazioni, tonalità sgargianti, patinature forzate; i suoi soggetti sono rappresentati nel momento in cui si espongono pubblicamente, quando entrano in relazione con i loro simili – con il resto della massa – e annullano completamente la propria coscienza di individui. Il protagonista preferenziale del suo lavoro è la dimensione giovanile, sulla quale Igor Molin precisa: “nelle mie rappresentazioni racconto momenti, istanti di vita, storie, sempre con dei motivi raffiguranti la gioventù”.




Tra Figurazione narrativa e Nuovo Realismo, l’artista veneziano lavora con le “mitologie quotidiane”, scattando dapprima diverse fotografie per strada o “rubandole” ai suoi allievi e si serve della “pelle dei muri della città” (cartelloni, giornali, riviste, volantini pubblicitari…) per realizzare i suoi puzzle pittorici. Il colore e le forme di queste opere rispecchiano, con sottile critica e sofisticata ironia, proprio quel sistema globale che, dai centri urbani più importanti, dilaga fino alle periferie più nascoste, e del quale ormai ciascuno di noi fa parte. Il “pensiero dipinto” da Igor Molin in questi ultimi anni, con sapienza tecnica e straordinario cromatismo, è molto chiaro: cercare nell’apparenza banale della smorfia di un passante, di un turista per caso, di un flusso di persone intente a mangiare un gelato o a parlare al cellulare o a consultare la mappa di una città, l’esperienza del bello vissuta attraverso gli emblemi e le contraddizioni dei valori dell’attualità. “In realtà i soggetti sono sempre un pretesto per denunciare in modo sottile l’omologazione giovanile nei momenti di massima esposizione pubblica”. Lo strappo, la casualità, il colore spruzzato e applicato irregolarmente ha la pretesa di ribadire il concetto, quasi che la superficie pittorica diventi un qualcosa di fragile, deteriorato; e che il colore in questo abbia valore superficiale, come gran parte del mondo giovanile contemporaneo. Dietro la folla, bisogna ritrovare l’individuo. Apparentemente spensierata e gaia, questa nuova generazione di individui porta con sé le lacerazioni e la superficialità dell’omologazione, esternandola con colori accesi e atteggiamenti noncuranti del proprio esistere. “E’ ovvio il richiamo ai cartelloni pubblicitari, che al contrario di Mimmo Rotella mi servono per contestualizzare questa mia poetica della superficialità, specchio della contemporaneità. Giovani al muro che si lasciano scoprire e deteriorare, come un muro ben affrescato, ma malato dove in alcuni punti emerge, tra i colori brillanti, una semplice sinopia”.
BIOGRAFIA – Igor Molin Nasce a Venezia il 02-03-1981. Consegue il Diploma di Maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale di Venezia, il diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia e la Laurea specialistica in Arti visive e discipline per lo spettacolo con indirizzo pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Da sempre la sua ricerca poetica è strettamente legata alla pittura e alla figurazione, nell’obiettivo di narrare la propria contemporaneità con un linguaggio contemporaneo e personale. Luce e colore contraddistinguono i suoi lavori che risentono della forte influenza delle sue origini veneziane. La pittura di Molin è una sorta di diario personale su cui annota continuamente il vissuto quotidiano, soprattutto quello legato all’omologazione giovanile e alle nuove tendenze sociali. Ha esposto in Italia e all’estero, conseguendo importanti premi e riconoscimenti. Attualmente collabora con diverse galleria in Italia, Francia e Slovenia. Vive e lavora tra Riva del Garda (Tn) e Burano (Ve).









