Francesco Mancin nel Delta del Po

La video installazione Drowning by time

Un viaggio lungo l’ultimo tratto del Po; un ritorno a casa, da Ferrara giù fino al Delta, dove il fiume si congiunge con il Mare Adriatico. Il protagonista da cui si sviluppa Drowning by time (trad. affogato dal tempo) è il territorio lungo il grande fiume.

Il titolo gioca con la somiglianza tra il termine drowning (affogamento) e drawing (disegno): questo gioco di parole ha come protagonisti il territorio disegnato dal fiume e dal suo delta e l’affogamento fisico (piene e alluvioni), ma a volte anche intellettuale dei luoghi.

Il racconto si snoda alla scoperta delle acque e del mondo che vive sulle rive, le attività dell’uomo, il rapporto con la natura, il fluire dei giorni e delle stagioni, i mutamenti dell’ambiente, l’infinita calma del fiume. Insieme al senso del luogo regna una dimensione temporale in cui lo scorrere dell’acqua, i cambi di luce, il vento, gli ambienti circostanti definiscono il “tempo delle cose”, con il loro degrado e il disuso che generano logorazione. Il “tempo degli uomini”, del lavoro, delle feste e della vita di paese, si contrappone al “tempo del fiume”, che è il tempo dell’infinito, nel quale l’acqua fluviale diventa figura dell’irrevocabile, una clessidra definitiva.