Emmanuele Panzarini a Papozze
Lost memories, installazione di land art
Dalla sponda sud del Po l’artista si è spostato sulla sponda nord per realizzare un lavoro di dialogo tra due generazioni: Emmanuele Panzarini ha infatti soggiornato nel comune e ha raccolto diverse testimonianze e interviste fatte alla comunità locale. Lungo la strada, simbolo della vita, colloca diverse balle di fieno sulle quali trovano spazio le riflessioni e gli slogan dei cittadini locali rivolte ai giovani, futuro di questo territorio.
Il lento scorrere del tempo che caratterizzava il vivere quotidiano in un’epoca vicina ma allo steso modo lontana, permettevano un continuo ed efficace esercizio della memoria, tale che il presente fosse intriso di passato e il passaggio da una generazione a quella successiva avvenisse gradualmente e in modo naturale, rispettando un prezioso patrimonio di esperienze che spesso diventavano un substrato morale. Con l’avvento della globalizzazione e i ritmi frenetici che essa impone, le testimonianze antropologiche vanno via via scomparendo, dissipate da ansie diverse, inghiottite dai modi voraci con cui si affronta la quotidianità. E di tutta la civiltà del Delta resta una traccia esigua e incerta, perdendone in parte il senso e l’utile insegnamento.




















