Caterina Sega al Parco del Delta del Po

Facciamo Filo’: mostra e concerto presso il centro culturale di San Basillio

Dal 2 maggio al 29 settembre è stata visitabile la mostra Facciamo Filo’ per cui la giovane artista trentina ha proposto un’interessante installazione che ha fatto leva sul concetto di socializzazione e di aggregazione sociale.

 Il progetto ha inteso avvicinare la popolazione autoctona all’arte contemporanea in modo semplice, coinvolgente e spontaneo, attraverso forme sferiche, coperte da moltissimi fili di differenti materiali, lunghezze e colori. I fili multicolore sono posizionati a terra e lungo le pareti del museo come dei lunghi rami, creando un particolare disegno. Le persone potranno sedersi per conversare o giocherellare, intrecciando i fili delle sfere; quelle più esperte potranno lavorarci a maglia stando sedute, utilizzando i fili delle installazioni. In questo modo sarà riattivato il dialogo e l’incontro per dare modo alla gente comune di ritrovarsi dentro lo spazio espositivo e fare filò: un luogo in cui raccontare e divulgare le proprie memorie, individuali e collettive, sentimentali e storiche. 

La mostra sarà corredata dal concerto di Anna Luppi. 

Anna Luppi, dopo aver fondato gli Idramante e dopo i concerti in Italia, Francia, Spagna, Olanda, Slovenia, Austria, Stati Uniti e Germania, a gennaio 2014 ha pubblicato come solista il proprio primo EP “In mare aperto” e lo distribuisce in tutto il mondo attraverso iTunes, Spotify e tutti gli altri principali servizi di digital download. A testimonianza della vocazione internazionale del progetto, “In mare aperto” esce contemporaneamente in versione italiana e spagnola. “In mare aperto” segna anche l’ingresso di Anna Luppi in Materiali Musicali, etichetta musicale di riferimento del M.E.I. di Faenza, evento che, da 17 anni, funge da faro imprescindibile per tutte le realtà musicali indipendenti italiane.

Tarassaco, nella Golena di Santa Maria in Punta (RO)

Papozze | Festa dell’oasi di Panarella

Nella giornata di domenica, alle ore 17.30, DeltArte è approdata in barca a Santa Maria in Punta, altro sito golenale affascinante e suggestivo del Delta del Po, dove l’artista trentina Caterina Sega ha creato Tarassaco, un’installazione site specific presso l’approdo golenale, composta da un gambo, una testa e da tanti lunghi tentacoli, che si diramano ed espandono nell’ambiente circostante. Gli elementi dell’installazione hanno permesso allo spettatore di infilarsi sotto la struttura ad ombrello formata dai tentacoli, facendolo diventare così parte integrante dell’opera. L’artista ha spiegato: “Mi piace pensare a una nuova “specie vivente”, un incrocio tra specie animale e vegetale, che si adatta e si moltiplica ripopolando piano piano, qua e là gli spazi abbandonati”. I materiali usati sono stati principalmente legno per il gambo e tappi metallici riciclati per la realizzazione dei tentacoli.

Caterina Sega – Biografia: Nata a Trento nel 1987, consegue nel 2011 il Diploma di II Livello in Decorazione, presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive a Trento. Principali mostre: 2014 Residenza d’artista presso Vienna, Austria; 2013 Rollen, mostra personale, a cura di Aldo Bonomi, Liceo Antonio Rosmini, Trento; Essai(y) Bestof, mostra collettiva, a cura di Stefano Coletto, Palazzetto Tito sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia. 2012 Essai(y). Giovani artisti diplomati all’Accademia di Belle Arti di Venezia, mostra collettiva, Magazzino del Sale n3, Venezia. 2011 Peza, mostra collettiva, a cura di Gaia Lionello, Galleria d’Arte “Casa della Renna”, Mestre; Premio Nazionale delle Arti 2011, mostra collettiva, a cura del Dipartimento di Arti Visive – Scuola di nuove tecnologie – Scuola di Scenografia, ex chiesa di San Carpoforo, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Peli Superflui, mostra collettiva, a cura di Mirella Brugnerotto e Filippo Zaccaria,Accademia di Belle Arti di Venezia. 2010 Giardino Globale, Abito e Natura, esposizione collaterale XII Biennale di Architettura di Venezia, esposizione collettiva, a cura di Maurizio Zennaro, Punto Hello Venezia Tronchetto. Camay, mostra collettiva, a cura di Mirella Brugnerotto e Filippo Zaccaria, Accademia di Belle Arti di Venezia.