Banco Ittico a Gavello

Simone Carraro, in arte Banco Ittico, basa la sua ricerca sull’interazione tra immagine e scrittura, analizzando quelle situazioni spesso marginali in cui il rapporto intrinseco tra uomo e natura è una realtà quotidiana: in questo caso la realizzazione dei murales avviene alla Società Agricola Galassa, dove l’artista veneziano intercetta le caratteristiche faunistiche e della cultura popolare in relazione all’ambiente in cui interviene, traducendole attraverso il proprio codice allegorico in forme figurative e verbali.

Si tratta infatti di una  sorta di lavagna didattica che mette in connessione i protagonisti dell’azienda agricola e della lotta biologica integrata: da una parte gli insetti “buoni” come la coccinella, dall’altra quelli “cattivi” come gli afidi. In questo ecosistema, dove i protagonisti sono il tarassaco, la crisopa, l’ape, i lombrichi, il bruco, gli organismi viventi interagiscono tra loro, costituendo un sistema autosufficiente in equilibrio dinamico. Tra tutti i tasselli che vanno a comporre questa fitta connessione di biodiversità si innestano delle relazioni che contribuiscono al continuo scambio di energia e materia; la perdita di una singola comunità comporterebbe la destabilizzazione di questo delicato equilibrio. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull’importanza dei delicati ecosistemi presenti nel mondo contadino e che rischiano sempre più di scomparire, soppiantati dall’inquinamento, dall’industria e dalla distruzione degli ambienti naturali.

Durante la settimana di residenza artistica, la Galassa ha aperto le proprie porte alle famiglie, ai turisti e all’animazione del centro estivo di Gavello e ha coinvolto i bambini e i ragazzi nel laboratorio creativo alla scoperta della fattoria didattica e della creatività.