Alessandro Bellini a Corbola
Mostra fotografica Km 40 presso la Biblioteca Comunale
Un progetto fotografico di osservazione, ricognizione, mappatura, divulgazione scientifica e amatoriale, dedicato a quel percorso importante ed ancora poco valorizzato che inizia dove sorge il Delta del Po e finisce dove il fiume incontra il mare.


“Km 40” nasce come un viaggio lungo la sponda sinistra del Po di Goro e sulla sponda destra del Po di Venezia: si parte la mattina là dove il Delta del Po ha origine per terminare al tramonto, dove il grande fiume incontra il mare. Un percorso sinuoso, fatto di segni nel paesaggio che si proiettano nel futuro a volte tracce impercettibili, a volte addirittura scomparsi. Il viaggio finisce al tramonto, là dove la vegetazione si fa più rada, i canneti vincono sui pioppi e i colori si fanno più caldi.
Workshop di architettura e autocostruzione a CANPO
Il workshop ha mirato a sottolineare le potenzialità del luogo, il suo stretto legame con il grande fiume che si pone come un vero e proprio “campo” di azioni e di riflessi, essendo elemento fondamentale di potenziamento dal punto di vista turistico e culturale, nonché nel campo del lavoro per giovani e professionisti che vogliano, e sappiano, tornare ad operare in esso, riscoprendone le sue meravigliose e ancora troppo spesso sconosciute attrattive naturali e culturali, economiche e turistiche. Da qui ecco il titolo: “can” riconduce al verbo “to can”, “potere, essere in grado di”, associato al nome del nostro fiume e al contempo, con un gioco di parole, l’unione di “can” e “Po” rimanda all’idea di un nuovo campo di operatività e pensiero. Uno degli obiettivi è stato fornire una maggiore consapevolezza del paesaggio inteso come cultura immateriale e materiale del territorio ed il progetto vuole essere il primo seme di un’azione virale programmata, capace di innescare meccanismi virtuosi di conoscenza e valorizzazione dei percorsi arginali e la loro attitudine per un turismo slow.
Il laboratorio di architettura è stata una prima azione volta a strutturare e rendere riconoscibili i percorsi arginali e le aree contigue: è stata prevista la progettazione e la realizzazione in autocostruzione di un oggetto architettonico in legno posto all’attracco fluviale del paese, reso possibile tramite l’adozione di tecnologie e processi semplici, ripetibili e sostenibili, in grado di sviluppare e veicolare la coesione sociale attraverso il fare architettura. Con la forma di una scatola aperta, come una grande cornice spalancata sul paesaggio al cui centro è collocata un’altalena -richiamo poetico e fisico alle persone che abitano il Po, per sostarvi e contemplare il grande fiume- questo intervento può fungere da elemento di segnalazione, di sosta, di osservazione e simbiosi col paesaggio stesso. È stato condotto dai docenti del Politecnico di Milano, Paolo Mestriner ed Emilio Caravatti e coordinato da Alessandro Bellini, giovane architetto originario di Ariano. Il laboratorio di fotografia si è svolto alternando fasi didattiche al tavolo con comunicazioni frontali e attività di laboratorio in uscita sul campo, per svolgere un’azione documentale circa la realizzazione della micro-architettura. Il tutor è stato il fotografo Andrea Repetto.
Il workshop, dalla durata di cinque giorni, è stato inserito come attività collaterale della rassegna DeltArte organizzata dall’Associazione Voci per la Libertà, ideata e curata da Melania Ruggini, e ha tra i partner istituzionali il Comune di Corbola, l’Ordine degli Architetti della provincia di Rovigo e il Parco Regionale del Delta del Po. In riferimento a quest’ultimo, è stato inserito all’interno della programmazione dell’Ente Parco per Expo 2015 ed è stato segnalato a Venice Expo 2015.
















