Alessandra Biondi a Porto Viro
Aspettando DeltArte presso la Sala lettura del comune
Venerdì 24 aprile è stato il primo appuntamento che ha ospitato la presentazione ufficiale del calendario del festival e ben due eventi: la mostra personale di Alessandra Biondi e il concerto di MUD.
La mostra di Alessandra Biondi è un racconto espositivo che si compone perlopiù da installazioni realizzate con canapa, ricamo, stoffe, tessuti e materiali poveri come la farina. L’artista si è ispirata alle tessitrici del Delta del Po e all’antica filiera della canapa, un mestiere ormai scomparso in questo territorio, ma che un tempo era fiorente e molto praticato: la canapa, materiale povero e umile, richiedeva un lavoro faticoso e malsano, eppure è grazie a questa attività che molte famiglie polesane sono riuscite a sopravvivere nei secoli. Per porre in risalto la tessitura a telaio artigianale, Alessandra Biondi ha usato antiche lenzuola ottocentesche e materiali “vivi”, per far riemergere le identità di una popolazione e testimoniare che queste ultime non sono andate perdute.
La mostra è stata corredata dall’accompagnamento musicale di MUD (in inglese “fango”): si tratta di un progetto costruito sull’essenzialità di pochi elementi, ovvero una chitarra acustica, una voce, alcuni pedali elettronici e canzoni. E’ un progetto scritto e cantato da Michele Negrini.


Il live viene costruito attraverso una loopstation su cui vengono registrate ritmiche, armonie e cori, tutto live: l’ascoltatore vede nascere sotto i suoi occhi ogni brano e gli arrangiamenti, come un moderno one-man-band. Gli inediti di MUD sono brani che mixano influenze, dal blues al reggae, dalla canzone d’autore alle musiche popolari.
Le canzoni sono racconti di vita, di passioni e di sogni; racconti di come l’amore per la gente, per la natura, per la propria donna, diventi vero e forte soltanto “sporcandosi” nel fango della quotidianità, delle fatiche e degli errori che ciascuno commette e rimanendo in piedi inseguendo un orizzonte. Nel 2014 vince il Premio Amnesty International Italia Emergenti al festival Voci per la Libertà.


Alessandra Biondi – Nasce a Monselice (Padova) nel 1983. Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte A. Corradini di Este (PD) indirizzo ceramica; successivamente consegue il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzo Decorazione. Nel 2012 consegue il diploma di II° livello in Arti Visive, indirizzo Decorazione. Un suo lavoro “Madre” è esposto alla Biennale della Fiaba di Pescia nell’anno 2006/2007. Tra le principali mostre: 2008 L’imitare i muri, Accademia di Belle Arti di Venezia; 2009 Premio Arte Mondadori, Milano; 93ma Mostra Collettiva Giovani Artisti, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; 2010 Bè sotto la pelle, Magazzino del Sale 3, Venezia; Elaborare il lutto arte orfana della specie presso il Magazzino del Sale 3, Venezia; 2012: Radici contemporanee presso l’ex polveriera Guzman di Grosseto; 2013 workshop Organico, presso l’ex albergo Socal di Possagno (TV); Corpi in-formazione, primo Concorso Internazionale di Pittura “Per l’eliminazione della violenza contro le donne”, Comune di Abano Terme (PD).
















