Inaugurato “Meraki” il nuovo murale dedicato a Eugenio e Luigi Balzan, realizzato da Lisa Bettini, a cura di Melania Ruggini, insieme agli studenti.
Il nuovo murale che campeggia sulla facciata della sede dell’IIS Primo Levi, ideato dall’artista Lisa Bettini e dalla curatrice Melania Ruggini, è stato realizzato insieme agli studenti partecipanti ai laboratori creativi pomeridiani, svoltisi dal 19 marzo al 28 maggio, in un percorso di rigenerazione urbana della propria scuola e di approfondimento della street art.
Durante gli incontri, gli studenti hanno avuto modo di approfondire tecniche, stili, tematiche della street art con uno speciale focus sul festival “DeltArte – il delta della creatività” e sull’arte urbana in Polesine.
L’opera murale, che si trova sulla facciata principale dell’edificio di via Manzoni n. 86 a Badia Polesine, dal titolo “Meraki”, ossia fare qualcosa con passione e creatività, rappresenta il profilo di una giovane figura, con gli occhi chiusi, immersa in un momento di riflessione e ascolto interiore. È l’immagine simbolica della conoscenza: nel periodo della formazione, gli adolescenti sono chiamati a guardarsi dentro per comprendere se stessi e chi si desidera diventare nel futuro.
I capelli della giovane donna si trasformano in un cielo stellato, vibrante di colori. Qui l’identità personale si fonde con l’universo: ogni studente contiene un cosmo di possibilità, sogni, aspirazioni. Le stelle diventano metafora del futuro, punti di orientamento che ne guidano il cammino.
Nello sfondo appaiono frammenti di una mappa per simboleggiare la cultura, lo studio, il sapere, che diventano territorio da esplorare, perché la scuola non è solo luogo di apprendimento, quanto spazio di orientamento.
Quest’opera d’arte urbana si radica profondamente nel territorio di riferimento attraverso la presenza simbolica di due uccelli: il martin pescatore, che rappresenta Eugenio Balzan, giornalista, reporter e collezionista d’arte e il colibrì sudamericano, rimando a Luigi Balzan, naturalista, esploratore e geografo, protagonista di viaggi e ricerche in Sud America.
Il martin pescatore, uccello fortemente legato agli ambienti fluviali, attende con pazienza il momento giusto per agire: è simbolo di contemplazione, precisione e profondità di sguardo, come Eugenio Balzan. In questo murale diventa esempio concreto per gli studenti, imparando a guardare il mondo con consapevolezza, spirito critico e senso di responsabilità. Il colibrì è simbolo di curiosità inesauribile, spirito di esplorazione e straordinaria capacità di adattamento. È piccolo ma determinato, fragile solo in apparenza, capace di affrontare grandi distanze.In questo senso incarna il desiderio di conoscenza che spinge oltre i confini, la tensione verso l’ignoto e la volontà di scoprire nuovi orizzonti, qualità fondamentali anche nel percorso scolastico.






