Si rinnova il sodalizio con l’azienda CADF grazie al nuovo progetto di arte urbana presso la torre Piezometrica di Porto Garibaldi a Comacchio. La curatrice Melania Ruggini ha scelto l’artista Oniro per interpretare la tematica, ossia il Delta del Po.

L’artista
ONIRO inizia a dipingere sui muri nel 2005, in una piccola realtà di provincia del basso Lazio, Atina, dove nasce nel 1991. Nel 2010 si trasferisce per alcuni anni a Milano, dove studia Graphic Design ed entra in contatto con una realtà cosmopolita, ricca di contaminazioni. I suoi lavori sono caratterizzati da visioni oniriche, surreali e indagano tematiche esistenziali. Sono un viaggio introspettivo volto alla ricerca delle forze invisibili che muovono gli esseri umani e l’universo. La natura è un elemento costante nelle sue imponenti opere. Acqua, piante, animali invadono le città, colorando di vita le facciate dei palazzi, le mura di edifici abbandonati; si riappropriano del loro spazio come in una ‘missione’ contro la cementificazione e la deturpazione, in cui a vincere è sempre la natura.

L’opera
Il seguente progetto si sviluppa sul tema dell’acqua e la sua sacralità, in un luogo nel quale questo elemento ha sempre rappresentato, fin dalla storia più antica, una risorsa fondamentale per la sopravvivenza e per l’economia delle popolazioni che lo abitavano. Il dipinto si presenta come una visione dall’alto della foce a delta, i cui canali avvolgono l’intera superficie del torrino idrico. Sulla facciata principale, quella rivolta a Est, il paesaggio dà forma ad un essere umano il cui apparato circolatorio è formato dai corsi d’acqua, metafora dei fiumi che sono l’apparato circolatorio del pianeta Terra. Il focus dell’opera è l’importanza dell’acqua, linfa vitale del pianeta e fonte essenziale per tutti gli esseri viventi, essendo per gran parte costituiti da questo elemento. La suggestione che emerge dalla visione aerea è assimilabile a quella che hanno gli astronauti nel momento in cui osservano il pianeta dallo spazio per la prima volta e che si definisce “effetto della veduta d’insieme”, nella quale la Terra, con tutti i suoi fragili equilibri, viene percepita come un macro organismo vivente del quale tutti siamo parte.

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