Adria, 23 aprile 2022

E’ stato presentato questa mattina, sabato 23 aprile alle ore 11.00, presso la Sala Consiglio del Comune di Adria il progetto “Un libro per tutti-diversamente uguali. La città di Adria diventa un libro tattile” realizzato nell’ambito del Bando Aperto Scuola promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, con il contributo dell’azienda Cartiere del Polesine di Loreo (RO). 

All’evento erano presenti: il Sindaco Omar Barbierato, il Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini, la dott.ssa Elena Scantamburlo per Cartiere del Polesine, il Dirigente Scolastico Michele Baldassarri, la prof.ssa Raffaella Miotto fiduciaria e la prof.ssa Roberta Bonvicini per la Scuola Marino Marin insieme agli alunni coinvolti nel progetto, la prof.ssa Melania Ruggini presidente di Art Flood, Letizia Guerra presidente della Pro Loco di Adria, il prof. Antonio Giolo direttore della Biblioteca comunale.

Il progetto “Un libro per tutti – diversamente uguali” è nato per promuovere la lettura tra gli alunni della scuola secondaria Marino Marin, essendo Adria “città che legge”, valorizzando al contempo la propria città. I ragazzi sono stati coinvolti in maniera diretta attraverso una serie di incontri preparatori con esperti, visite guidate, esplorazioni e sopralluoghi nel territorio, seguiti dai veri e propri laboratori creativi che sono sfociati nella produzione di un’opera collettiva, un grande libro tattile, che sarà donato alla città. 

“Non appena abbiamo appreso del Bando Aperto Scuola della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, abbiamo subito pensato di parteciparvi e di cogliere al volo la possibilità di un sostegno, poiché era da tempo che questo progetto era nel cassetto, pronto per essere realizzato” spiegano le docenti referenti. 

Non si tratta di un libro qualsiasi bensì di una tipologia cartacea realizzata con materiali poveri e di riciclo, realizzato per sensibilizzare sull’importanza della raccolta differenziata e del rispetto dell’ambiente. La carta è stata donata dall’azienda Cartiere del Polesine, che ha creduto fin da subito nella bontà del progetto. 

Il libro materico è in grado di parlare linguaggi diversi, rivolgendosi ai sensi, alle emozioni, alla mente. “Un libro in grado di trasformarsi in un grande tetto sotto cui ritrovarsi nella comune esperienza, didattica, divulgativa, creativa e trasformativa – spiegano le docenti- Un libro collettivo per costruire identità singole e singolari, capaci di rapportarsi e confrontarsi tra loro, condividendo questa esperienza di crescita didattica”. 

Il progetto è partito a dicembre con la visita della città da parte dei ragazzi, guidati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Cipriani, a cui sono seguite, fino ad aprile, le visite guidate alla Biblioteca dei Ragazzi, al Teatro Comunale, all’Ostello dell’Amolara, al Museo Archeologico Nazionale, coinvolgendo i diversi attori del territorio per far conoscere ai ragazzi le eccellenze locali e valorizzarle. 

Il progetto vede in prima fila, tra i docenti che hanno guidato  gli studenti nella realizzazione del libro, la professoressa di arte e immagine Roberta Bonvicini, che ha permesso l’organizzazione dell’intera attività, seguita dalla professoressa Melania Ruggini, presidente dell’APS Art Flood, la quale ha guidato i ragazzi nella parte dello storytelling e ha tenuto una lezione sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, strumento che serve per facilitare la lettura per chi sperimenta difficoltà cognitive, come l’autismo o altri ritardi cognitivi. Jessica Ferro ha coordinato i laboratori e si è occupata della rilegatura del libro.
“Per realizzare questa progettualità è stata utilizzata una metodologia didattica attiva, incentrata sulla dimensione relazionale, esplorativa e partecipativa della comunicazione” spiega Roberta Bonvicini. 

Il libro materico mette in scena, attraverso immagini, suoni, odori, colori e materiali di vario tipo, la città vista con gli occhi dei ragazzi. La copertina rappresenta lo stemma di Adria, realizzato  a rilievo con il feltro, la prima pagina riproduce una cartina antica della città, su cui gli alunni sono intervenuti con l’utilizzo di acetato e colori; la seconda pagina è la rappresentazione del Teatro Comunale, rigorosamente a rilievo, la terza pagina riproduce la teca dei vetri del museo archeologico nazionale; seguono la pagina della storia di “Barba Sucon Suchela”, che i nonni raccontavano ai lori nipotini; la pagina dedicata alla poesia grazie al suo insigne rappresentante, Marino Marin, a cui è intitolata la scuola, che è stata resa fruibile a tutti anche attraverso una registrazione vocale da parte di una studentessa. Non poteva mancare la gastronomia locale e dunque il pane Ciabatta, nato nella città etrusca grazie all’intuizione di Arnaldo Cavallari. Ed inoltre, spazio agli animali tipici della città e del Delta del Po ed infine all’olfatto, con il profumo della lavanda in fiore. 

“Come emerge in questo libro – spiega Melania Ruggini – la comunicazione non è solo fatta di scrittura, ma anche di suoni, colori, odori, tatto e con questi laboratori creativi abbiamo fatto leva sui diversi linguaggi per parlare alla fine con un unico codice, quello della creatività”. 

Il Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Giorgio Lazzarini, ha evidenziato “l’importanza di acquisire conoscenza del proprio territorio e consapevolezza dei suoi tesori, scopo del progetto e anche finalità del Bando, strumento che la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, continuativamente, propone dal 2014 quale sostegno al mondo della scuola affinché possa realizzare progetti innovativi e creativi, nella ricerca della propria identità e, come in questo caso, anche inclusivi, nel rispetto della diversità che è la vera ricchezza di una comunità”.