Domenica 25 aprile
ore 11: INAUGURAZIONE del murales di RAME 13
Rosolina, Villaggio Norge
Il 14 novembre 1951 una terribile piena del Po, combinata con condizioni climatiche avverse, provocò la rottura degli argini nei pressi di Occhiobello; la conseguenza fu l’allagamento, durato mesi, di buona parte del Polesine, fino alle estremità del delta, nei comuni di Rosolina e Porto Viro. Questa enorme tragedia, a distanza di pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, mise in ginocchio una popolazione già povera e provata e pose all’attenzione internazionale questo territorio, tanto da suscitare gesti di solidarietà anche dall’estero.

Villaggio Norge Polesine è un complesso residenziale costituito da cento alloggi finanziati dalla Croce Rossa Norvegese, il cui nome fu scelto in segno di riconoscenza verso chi si era prodigato tanto generosamente. Il complesso fu inaugurato nel 1953; gli alloggi erano costruzioni prefabbricate in legno, dotate di tutti i servizi e di un annesso terreno destinato ad orto. La realizzazione di strade, fognature e rete idrica fu finanziata dal Governo Italiano e realizzata dal Genio Civile di Rovigo.
Il Governo Norvegese inviò inoltre una costruzione prefabbricata in legno, detta la Casa Collettiva, che fino agli anni ‘90 accoglieva sale riunioni, ambulatorio medico e teatro. La Croce Rossa Italiana provvide all’edificazione della scuola elementare e di un asilo infantile completamente attrezzati, mentre la Croce Rossa Svizzera fornì parte degli arredi per le abitazioni che furono consegnate complete anche di viveri e biancheria.

Prendendo spunto dalla storia locale, RAME !3 ha realizzato un grande murales sull’alluvione dedicato a Villaggio Norge, presso l’edificio che una volta ospitava le scuole elementari. L’opera di street art è stata studiata per una delle pareti principali delle ex scuole elementari come omaggio agli scolari di allora e invito alle giovani generazioni di riappropriarsi del proprio quartiere e animarlo.